Due sentieri nel Bacino del Breuil

In questa pagina si segnalano due sentieri presenti nel Bacino del Breuil, che lo scrivente ha utilizzato nell'estate del 2013 per effettuare dei sopralluoghi in questo bacino finalizzati alla conoscenza dei quattro ghiacciai presenti. Questi sentieri possono essere utilizzati in estate per scopi escursionistici, didattici o per scopi di ricerca. Le caratteristiche morfologiche e geologiche dell'area del Piccolo San Bernardo mostrano interessanti aspetti che meritano di essere osservati e studiati. L'interesse floristico ed ecologico di questo settore delle Alpi Graie è conosciuto da tempo, ma le ricerche bibliografiche condotte evidenziano una carenza di informazioni per quanto riguarda il periodo recente; sarebbe quindi interessante ed auspicabile poter intraprendere una serie di erborizzazioni in tal senso. Le aree di recente deglaciazione (post PEG, dopo il 1850 circa) costituiscono forse gli ambienti più ricchi di informazioni sugli aspetti floristico-vegetazionali, poiché risultano colonizzati da specie pioniere che concorrono nella formazione di nuovi ambienti e di nuovi paesaggi.
Per quanto riguarda i toponimi, le descrizioni geografiche e le quote altitudinali, si è fatto rifrimento alla carta IGC n 107 riportata in bibliografia. La foto sopra a destra ritrae la parte alta del bacino, dove uno di questi due sentieri (n 10) si perde in una piana formata da materiale detritico di origine glaciale: sullo sfondo il Ghiacciaio del Breuil Settentrionale (o meglio, quello che rimane del...), più in basso l'ambiente di recente deglaciazione e le praterie d'alta quota con il ruscellamento incanalato che poco a valle origina la prima asta torrentizia della Dora di Verney. La fotografia è stata scattata il 5 settembre 2013 da una postazione ubicata alla sommità del vallone del Breuil (quota 2566 m s.l.m.).

Il bacino idrografico della Dora di Verney, detto anche più comunemente Bacino del Breuil (La Thuile, Aosta), confina a nord con il Vallone di Chavannes, ad est con il bacino del Torrente Rutor, a sud e ad ovest con la Francia, quest'ultima facilmente raggiungibile dal colle del Piccolo San Bernardo. Il bacino idrografico della Dora di Verney ha una superficie di circa 30 km², la quota massima è di 3127 m s.l.m. (Punta Lechaud) e la quota minima è di circa 1770 m, punto nel quale la Dora di Verney raccoglie le acque del torrente che drena il Vallone di Chavannes. La Dora di Verney si incontra con il Torrente Rutor nei pressi di La Thuile e forma la Dora di La Thuile, la quale si immette a sua volta nella Dora Baltea, poco a valle di Pré Saint Didier.

Sentiero n 10


Il sentiero ha come punto di partenza l'alpeggio di Pian Veyle e come punto, o meglio area di arrivo l'ampio terrazzo di origine glaciale che è ben visibile nella foto sopra. In realtà il sentiero inizia più a valle rispetto al punto di partenza qui indicato e cioè nei pressi della foto n 1 in elenco. Dal Pian Veyle dunque, si prende il sentiero n 10 in sinistra idrografica, si percorre per l'intera lunghezza e con poca difficoltà il Vallone del Breuil, si risale un tratto più impegnativo ma breve e si arriva a Le Grotti (2520 m). Oltrepassate Le Grotti è possibile godere di un panorama bellissimo del vallone. La fotografia in destra è stata scattata il 5 settembre 2013 nello stesso punto in cui è stata scattata la prima fotografia in alto di questa pagina e ritrae i due ghiacciai dell'Arguerey Meridionale e dell'Arguerey Settentrionale, rispettivamente a sinistra e a destra in foto. Anche in questo caso è evidente il vistoso arretramento dei corpi glaciali che hanno fatto riaffiorare la roccia in posto. In evidenza la Guglia dell'Hermite (2998 m) e, sulla destra, fra i due ghiacciai, il Colle d'Arguerey che porta in territorio francese.

Proseguendo per il sentiero si giunge all'ampia area di recente deglaciazione, quella per intenderci oggetto della prima figura di questa pagina. Qui le mete possono essere diverse: 1) giungere in prossimità del gradino roccioso che contiene il ghiacciaio del Breuil Meridionale; 2) arrivare al ghiacciaio del Breuil Settentrionale; 3) dirigersi verso il lago di Tormotta e prendere il sentiero n 14 per ritornare a valle o spostarsi verso i due ghiacciai dell'Arguerey; 4) raggiungere il Colle di bassa Serra e passare nel Vallone di Chavannes; 5) oppure semplicemente sostare in questo bel paesaggio, rifocillarsi e riposarsi al sole... La foto di sinistra - scattata sempre durante il sopralluogo effettuato il 5 settembre 2013 ma da una postazione più avanzata (FCC71, quota 2631 m) rispetto a quella utilizzata per la foto precedente - ritrae nella parte bassa l'area una volta occupata dal ghiacciaio ed ora ricoperta da detrito, till, da una piccola morena laterale destra in cui è presente del ghiaccio morto, da alcune zolle pioniere e, in alto, il Ghiacciaio del Breuil Meridionale, anch'esso in forte regresso.

Note tecniche (a destra dettaglio distanze/quote)

Partenza: Pian Veyle (2066 m s.l.m.)

Arrivo: Punto stazione FCC71 (2635 m)

Dislivello: 574 m

Lunghezza: 6,3 km

Tempo di salita: 3.50 ore

Difficoltà: per escursionisti

Periodo consigliato: luglio-settembre

Segnavia: 10


Sentiero n 14


Questo sentiero ha come punto di partenza il Lago Verney e come punto di arrivo il Lago di Tormotta. Il Lago Verney è contornato da morfologie dolci, modellate da morene antiche che confluiscono al paesaggio un aspetto gradevole e riposante. Questo lago in estate è meta di numerosi pescatori e di numerosi turisti. Lasciata l'auto poco dopo il lago, si segue la sterrata per alcune decine di metri per arrivare all'inizio del sentiero n 14 contrassegnato da un bel segnavia giallo (per intenderci quello riportato nella fotografia del box di presentazione). Dopo una salita poco impegnativa e non pericolosa si giunge al Lago Verney superiore. Il sentiero prosegue inerpicandosi adesso con più ripidità verso il Colle di Punta Rousse (2550 m) da dove si intraprende un percorso più facile e ancora ben tracciato sino ad arrivare sulle sponde del Lago Tormotta. Da questo punto è possibile piegare verso sinstra, lasciare il sentiero e risalire i ripidi pendii delle morene laterali per raggiungere il Ghiacciaio dell'Arguerey Meridionale, oppure proseguire per raggiungere il sentiero 10 e le sue destinazioni, oppure ancora, una volta raggiunto questo sentiero piegare verso destra ed effettuare un percorso ad anello per ridiscendere dal vallone del Breuil. Nella foto a fianco, scattata il 13 settembre 2013, il Lago di Tormotta. Sullo sfondo, nascosta dai ripidi pendii erbosi è appena visibile la traccia del sentiero n 10 che risale il costone per raggiungere Le Grotti. In alto a destra il Monte Ouille (3099 m).

Note tecniche (a destra dettaglio distanze/quote)

Partenza: sterrata dal Lago Verney (2074 m)

Arrivo: Lago di Tormotta (2535 m)

Dislivello: 461 m

Lunghezza: 4,8 km

Tempo di salita: 3.0 ore

Difficoltà: per escursionisti

Periodo consigliato: luglio-settembre

Segnavia: 14



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Il file kml con i tracciati dei due sentieri è scaricabile qui in formato .zip.

Alcune fotografie


N nel testo Descrizione fotografia

Link
1 Parte meridionale del bacino, con la strada sterrata in sinistra che parte poco dopo il tornante della SS26 nei pressi di "La Cretax" e che porta al Pian Veyle (foto del 31 luglio 2013). Sulla destra la Dora di Verney che qualche centinaio di metri più a valle incontra la Dora di Chavannes. Sullo sfondo: a sinistra la Punta Lancebranlette (2927 m s.l.m.), più a destra il Becco dei Rousses (2937 m) e il Monte di Fourclaz (2966 m).

2 Il Lago Verney visto da valle, sulla sinistra il Colle del Piccolo San Bernardo (31 luglio 2013).

3 Il Massiccio del Monte Bianco visto da valle del Ghiacciaio di Arguerey Meridionale (13 settembre 2013).

4 Il ricevitore Garmin Etrex 30 utilizzato per i rilevamenti GPS (nella foto posizionato accanto al centrino IGM 027701, Piano dell'abbondanza, SS26, il 31 luglio 2013 per confronto dati)



Riferimenti bibliografici e sitografici


Anno Titolo

Link
2014 Meteo Regione Valle d'Aosta

2014 Catasto dei sentieri della Valle d'Aosta

2014 Stazione meteorologica amatoriale del Piccolo San Bernardo con webcam

2012 IGC107 - Carta dei sentieri e dei rifugi, scala 1:25.000, Monte Bianco, Courmayeur, La Thuile, Chamonix Mont Blanc. Istituto Geografico Centrale, Torino

2008 Bovio M., Broglio M., Poggio L. - Guida alla flora della Valle d'Aosta. Blu edizioni, Torino, pp. 335

1999 Isocrono D., Piervittori R. - I licheni della Valle d'Aosta. Museo Regionale di Scienze Naturali, Saint-Pierre, Aosta, pp. 264

1990 Società Geologica Italiana - La Valle del Piccolo San Bernardo. In: Alpi dal M. Bianco al Lago Maggiore, 3, 265-273. BE-MA Editrice.

1987 Dal Vesco G., Ostellino I. - Contributo alla conoscenza della flora del Piccolo San Bernardo (La Thuile, Aosta). Revue Valdôtaine d'Histoire Naturelle, 41, 1987, 5-30.

1965 Elter G., Elter P. - Carta geologica della regione del Piccolo San Bernardo. Società Cooperativa Tipografica, Padova, pp. 53.

1937 Peretti L. - Morfologia glaciale nella Valle della Dora di Verney (Alta Valle d'Aosta). Bollettino del Comitato Glaciologico Italiano, 17, 141-159.

1914 Vaccari L. - Contributo allo studio dei licheni nivali della Valle d'Aosta. Bulletin de la Société de la Flore Valdôtaine, 9, 1914, 49-61.

1907 Porro F. - Alpes Italiennes. Reid H. F., Muret E., Les variations périodiquesdes glaciers. In: Zeitschrift für Gletscherkunde, für Eiszeitforschung und Geschichte des Klimas (Annales de Glaciologie, Annals of Glaciology, Annali di Glaciologia), 1906-1907, Berlin, pag. 166.

1867 Favre A. - Les Deux St-Bernard. Recherches géologiques dans les parties de la Savoie, du Piémont et de la Suisse voisines du Mont-Blanc, Tome III, par. 672, 266-269.




Agosto 2015