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NaturaWeb |
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Rilievi pedologici nel Monferrato Settentrionale.
(vedi anche:
inquadramento naturalistico)|
Indice: |
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La descrizione del suolo, compresa quella della stazione con tutte le implicazioni della dinamica morfologica e dell’evoluzione vegetazionale, è importante per tutte le analisi di confronto che, in campo tecnico e scientifico, permettono il collocamento dei suoli secondo scale di valori. La posizione relativa dei suoli, nello spazio fisico e in quello logico, consente di formulare ipotesi sul comportamento degli stessi in base a eventi in atto o prevedibili. Così la descrizione qualitativa dei pedoambienti diventa la base più logica, economica, funzionale e moderna per tutte le attività speculative dell’uomo. In particolare assume un’importanza notevole la precisa definizione delle parti che compongono il suolo, la separazione in orizzonti e il campionamento di tutte le variazioni di carattere che sono state ipotizzate in campagna. Solo in questo modo il corpo naturale suolo, inteso come una parte del continuo superficiale, può essere analizzato nelle sue componenti in modo che la sua ricomposizione non ne alteri l’interezza. Una volta separati i suoli dallo spazio continuo, con metodologie di rilevamento appropriate e descritti e campionati con tecniche che si basano su una scomposizione in parti (orizzonti) del profilo, che tenga conto dei fenomeni che avvengono o sono avvenuti nel suolo, si possono impostare sia studi di genesi che valutazioni di comportamento in base a sperimentazioni di campagna (CREMASCHI-RODOLFI, 1991).
Come si può facilmente intuire lo studio approfondito del profilo rappresenta l’elemento essenziale nell’interpretazione e nella classificazione del suolo. Esso costituisce il momento iniziale di quell’analisi che attraverso il rilevamento di campagna e l’esecuzione delle prove di laboratorio conduce alla quantificazione delle caratteristiche fondamentali della minima unità territoriale omogenea definita col termine pedon (SOIL SURVEY STAFF, 1980).
Per metodo di rilevamento si intende il metodo che il pedologo sceglie per localizzare le proprie osservazioni nell’area oggetto d’indagine. I metodi usati sono essenzialmente tre. Il metodo più utilizzato è senza dubbio quello libero (il termine libero non va confuso con casuale), dove con libero s’intende un rilevamento i cui siti dei profili sono localizzati irregolarmente e secondo il giudizio del pedologo. E’ bene che ciascuna scelta del sito sia prima verificata in fotointerpretazione, in modo da assicurare il massimo d’informazione evitando inutili ripetizioni. Il metodo libero è in genere adatto a tutte le scale di rilevamento, ma le più indicate sono senza dubbio quelle di dettaglio e semidettaglio (da 1:10.000 a 1:50.000). Un secondo metodo è il rilevamento di tipo controllato che prevede il posizionamento delle osservazioni a intervalli regolari, cioè a griglia, oppure secondo direttrici prefissate, cioè transetti (CREMASCHI-RODOLFI, 1991). Il metodo di rilevamento da noi adottato è stato quello libero poiché più adatto sia alle caratteristiche geografiche, geologiche e geomorfologiche dell’area di studio, sia alle esigenze di questo scritto.
L’approccio diretto per poter eseguire un indagine pedologica a qualsiasi livello avviene mediante osservazioni che, a seconda degli scopi prefissati, possono essere molteplici. I tipi di osservazioni utilizzate per caratterizzare le unità di suolo durante un rilevamento pedologico sono la trivellata, il pozzetto ed il profilo. La trivellata è il tipo di osservazione che si esegue soprattutto in fase esplorativa poiché fornisce una buona descrizione soltanto dei caratteri superficiali, non permettendo la visione dei caratteri presenti. Il pozzetto, invece, consistente in un piccolo scavo, risulta utile per verificare visivamente certi caratteri che con la trivellata non sarebbe possibile controllare. Il profilo - che è il tipo di osservazione da noi adottato - rappresenta il modo più esauriente di descrivere il suolo poiché consente una visione completa della dimensione profonda. Esso consiste nello scavo di una buca di dimensioni abbastanza ampie da cogliere tutti gli aspetti caratteristici del suolo nonché gli elementi utili alla sua classificazione. Il profilo può essere ricavato da sezioni naturali o artificiali (sbancamenti, fosse ecc.) che si incontrano casualmente durante il rilevamento. E’ bene dare solo un valore indicativo a tali sezioni poiché molto spesso sono interessate da processi anomali, dovuti in genere alla prolungata esposizione agli atmosferili e alla luce, che modificano parzialmente i caratteri del suolo. Diverso è invece il significato da attribuire a quei profili localizzati sulla base dello studio dei dati raccolti in campagna e scavati, generalmente con una ruspa, nei punti individuati come rappresentativi dell’unità (CREMASCHI-RODOLFI, 1991).
Tutti i profili da noi rilevati sono stati effettuati mediante apposite escavazioni, sia manuali sia mediante una trattrice munita posteriormente di scavafossi. La descrizione del profilo è molto importante in quanto, attraverso la definizione degli orizzonti e il loro campionamento, si riesce a controllare la variabilità del corpo naturale ed a raccogliere il massimo possibile dell’informazione inclusa nella disposizione spaziale e nelle caratteristiche visive del suolo. Alcuni concetti che si rifanno alla radice ped (suolo), sono alla base della descrizione e della classificazione del suolo. Il ped è l’unità elementare, individuabile, di suolo. Il pedon è la più piccola area con la quale si dovrebbe descrivere e campionare il suolo per rappresentare la natura e la disposizione degli orizzonti che lo compongono e per conservare nei campioni la variabilità delle diverse proprietà del suolo. Il pedon corrisponde alla minima unità ideale di campionamento. Il polipedon è costituito da un gruppo di pedon contigui e simili che sono limitati da ogni parte da non suolo o da pedon con caratteri diversi. Il polipedon corrisponde al corpo naturale suolo quale minima unità ideale di classificazione. La parte alta del suolo in alcune classificazioni genetiche è detta epipedon e assume connotazioni genetiche (CREMASCHI-RODOLFI, 1991).
La descrizione di un profilo consiste essenzialmente nella caratterizzazione qualitativa e quantitativa degli orizzonti che lo compongono. Per orizzonte pedologico si intende uno strato del profilo, generalmente parallelo alla superficie, in cui si evidenziano gli effetti dei processi pedogenetici. Per maggiori dettagli ed approfondimenti sulle diverse tipologie che definiscono gli orizzonti si rimanda alla bibliografia presente alla pagina: inquadramento naturalistico.
La densità delle osservazioni è la garanzia principale per la qualità del rilevamento, infatti maggiore è il numero delle osservazioni per unità di superficie, migliore è la definizione delle unità pedologiche. Per quanto riguarda i profili, la densità è più difficile da stimare poiché è correlata direttamente al numero delle unità cartografiche che verranno riconosciute, dato questo assai variabile e difficile da prevedere. In merito a ciò Boulaine (1980) propose i seguenti standard:
Per questo lavoro sono stati eseguiti 8 profili all’interno di un’area pari a circa 2550 ettari, ciò equivale a dire che, mediamente, è stato eseguito un profilo tipo ogni 300 ettari circa. La distribuzione delle stazioni nell’area di studio non è stata omogenea, bensì ha seguito una serie di valutazioni imposte dalle principali variabili in esame.
Per stazione si intende l’intorno del suolo, ogni parte del suolo che lo circonda e che si può considerare altro da sé rispetto al corpo naturale suolo. Così la roccia e la vegetazione fanno parte della descrizione della stazione. Inoltre la stazione in quanto entità fisica si colloca nello spazio, cosicché si considerano la quota, l’esposizione e la posizione morfologica come espressioni geometriche della stessa. La stazione ha una dimensione sufficientemente grande da permettere di includere aspetti che variano nella sua estensione superficiale, in genere sembrano sufficienti 100 m2. La stazione può essere considerata un sito, una componente del paesaggio. La sua descrizione è importante per la collocazione del polipedon (unità di classificazione) nella realtà fisica naturale e per tutte le implicazioni geografiche e di valutazione d’uso che comporta (CREMASCHI-RODOLFI, 1991). La scelta delle stazioni ove rilevare i profili pedologici è stata effettuata mediante sopralluogo sul campo e successiva conferma in sede di fotointerpretazione. Le principali variabili che, con l’applicazione del metodo di rilevamento libero, sono state prese in considerazione al fine della localizzazione dei siti sono state le seguenti:
Successivamente, l’esatta localizzazione spaziale di ogni sito è stata determinata mediante coordinate geografiche.
Le analisi degli orizzonti rilevati sono state effettuate sulla terra fine, facendo asciugare i campioni all'aria, rompendo i macroaggregati manualmente ed operando una setacciatura mediante vaglio a maglie quadre con luci di 2 mm. Esse sono state eseguite secondo le metodologie ufficiali (G. U. 1992; SISS 1985; UNICHIM 1985), ripetute in doppio e, dove occorreva, in triplo. I dati ottenuti si riferiscono al suolo secco in stufa (105°C sino a massa costante). Il pH è stato misurato mediante elettrodo potenziometrico nella soluzione terreno-acqua (acidità attuale) e terreno-KCl 1N (acidità attuale più acidità potenziale), con un rapporto peso suolo/volume soluzione di 1:2,5. Il calcare totale è stato determinato gasvolumetricamente mediante calcimetro di Dietrich-Fruehling, con un procedimento che prevede lo sviluppo di anidride carbonica gassosa in seguito ad attacco con acido cloridrico diluito 1:1 (v/v). Il calcare attivo è stato ottenuto eseguendo la precipitazione del calcio in presenza di un eccesso di ammonio ossalato e successivamente titolando l'ossalato residuo con una soluzione di potassio permanganato in ambiente solforico. I valori del carbonio organico si sono ottenuti mediante ossidazione a umido con bicromato di potassio in presenza di acido solforico concentrato e successiva titolazione del bicromato di potassio residuo, non entrato in reazione, con una soluzione di ferro ammonio solfato. La sostanza organica è stata ricavata moltiplicando il dato del carbonio organico relativo per il fattore 1,724. I valori di azoto totale sono stati ricavati secondo il metodo "Kjeldahl", che prevede la trasformazione dell'azoto organico presente nel campione in azoto ammoniacale mediante attacco con acido solforico concentrato. Il dosaggio dell'azoto ammoniacale, previa distillazione in ambiente alcalino ed assorbimento in acido solforico diluito, è avvenuto mediante elettrodo specifico iono-selettivo per ammoniaca. La capacità di scambio cationica è stata determinata mediante bario cloruro. Lo scambio tra suolo e soluzione scambiante è stato effettuato per agitazione ed il complesso Ba-suolo ottenuto è stato successivamente trattato con una soluzione di solfato di magnesio. Così facendo una parte del magnesio scambia tutto il bario adsorbito, poiché la formazione di solfato di bario, insolubile, sposta l’equilibrio di scambio. Nella soluzione così ottenuta si determina per titolazione il magnesio residuo e per differenza si ottiene il magnesio che ha spostato il bario e che eguaglia la capacità di scambio cationico. La determinazione delle basi di scambio (potassio, magnesio, calcio e sodio) è stata eseguita, mediante spettrofotometro ad assorbimento atomico, sulla soluzione estraente ottenuta dal procedimento d’analisi effettuato per la capacità di scambio cationico. La massa volumica reale è stata calcolata mediante picnometria, immergendo 10 g di campione in etere di petrolio e pesando il tutto dopo un riposo di una notte. La ripartizione percentuale delle particelle del terreno in funzione del loro diametro, cioè l'analisi granulometrica apparente, è stata effettuata mediante levigatori modello "Gattorta", previo trattamento a caldo con perossido di idrogeno per la distruzione della frazione organica e successivo trattamento disaggregatore con esametafosfato di sodio. La frazione superiore ai 2 mm è risultata trascurabile in tutti i campioni prelevati; ciò equivale a dire che vi è sempre stata assenza di scheletro in tutti gli orizzonti esaminati.
I profili rilevati saranno esaminati singolarmente mediante schede descrittive, osservazioni, tabelle e fotografie. All’interno di ogni scheda saranno riportati i parametri identificativi del sito, la classificazione del tipo di suolo (SOIL SURVEY STAFF, 1980) e le principali caratteristiche fisico-morfologiche di ogni orizzonte rilevato, secondo un ordine sequenziale che ovviamente richiama la strutturazione dettagliata del pedon. Brevi osservazioni del tipo di suolo in questione, in funzione del rilevamento e delle analisi effettuati, saranno fornite successivamente alla descrizione dei singoli orizzonti. Nelle tabelle riportate dopo ogni scheda, verranno riassunti i parametri chimico-fisici determinati in laboratorio. Infine sarà riportata una fotografia del profilo eseguita al momento del rilievo. Per quanto riguarda i dati riportati nelle tabelle, va precisato che la sigla "n.d." identifica un parametro non determinato, poiché, visto l’esiguo valore di altri parametri ad esso correlati, non si è ritenuto opportuno quantificarlo.
Profilo n 1
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Località: presso Cascina Cola, Albugnano (AT) |
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Data del rilievo: 11.04.1997 |
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Coordinate geografiche: lat. 45°05’02’’N; long. 7°57’35’’E |
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Quota s.l.m.: 490 m |
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|
Esposizione: 180° S |
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|
Pendenza media: 10% ~ |
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|
Drenaggio: buono |
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|
Substrato geologico: alternanze di silts e calcari marnoso silicei |
|
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|
Uso del suolo: giardino privato |
|
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|
Vegetazione: prato rado a graminacee con conifere ornamentali |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico.
A1 (0
¸ 20 cm). Grigio (10YR 6/1); limoso-sabbioso; aggregazione grumosa, medio-fine a grado debole; consistenza friabile a secco; radici comuni ad andamento obliquo e di dimensioni medio-piccole; pori comuni, medio-piccoli; limite graduale lineare; alcalino.AC (20
¸ 30 cm). Grigio (10YR 6/1); limoso-sabbioso; aggregazione grumosa, fine a grado moderato; consistenza friabile a secco; radici scarso-comuni ad andamento obliquo e di dimensioni medio-piccole; pori pochi e di piccole dimensioni; limite abrupto lineare; alcalino.OSSERVAZIONI:
Gli Udorthents appartengono al sottordine degli Orthents, ordine Entisuoli. I concetti generali, le caratteristiche morfologiche e le principali proprietà inerenti l’ordine e il sottordine sopra menzionati, saranno brevemente riportati al Paragrafo 10.7. Il profilo in esame contiene i seguenti elementi caratteristici:
- Una bassa percentuale di carbonio organico in entrambe gli orizzonti presenti;
- Un buon complesso di scambio con un grado elevato di saturazione delle basi;
- Un rapporto C/N tendenzialmente basso, a conferma di una rapida decomposizione della sostanza organica intimamente mescolata con la frazione minerale.
Questo risulta essere inoltre un suolo poco profondo, ove la matrice litologica in fase di disgregazione è ben visibile e contribuisce al mantenimento di valori elevati per quanto riguarda i carbonati totali anche nell’orizzonte superficiale A1.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 1.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
|||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A1 |
AC |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,5 |
7,9 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,2 |
7,2 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
18,05 |
29,65 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
8,78 |
10,43 |
|
" |
: |
(% tot.) |
48,6 |
35,2 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
1,11 |
tr. |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
1,92 |
tr. |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
2,31 |
1,10 |
|
Rapporto C/N |
. |
4,82 |
n.d. |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
14,5 |
15,3 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
12,5 |
15,3 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
86,2 |
100,0 |
|
Massa volum. reale |
: |
(g/cm3) |
2,13 |
2,30 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
8,96 |
7,71 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
28,64 |
27,66 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
12,02 |
13,10 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
41,18 |
34,72 |
|
Argilla |
: |
(%) |
9,19 |
16,81 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
L-S |
L-S |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
F-L |
F |
|
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Profilo n 2
|
Località: strada per frazione Campolungo (Albugnano-AT) |
|
|
|
Data del rilievo: 11.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°04’49’’N; long. 7°58’20’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 490 m |
|
|
|
Esposizione: 340° N-NW |
|
|
|
Pendenza media: 55% ~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: alternanza di livelli sabbiosi e marnosi |
|
|
|
Uso del suolo: ceduo |
|
|
|
Vegetazione: bosco misto con buona copertura erbacea (90% ~) |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico, intergrado verso i Rendolls.
A1 (0
¸ 17 cm). Bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); sabbioso-limoso; aggregazione grumosa fine a grado moderato; consistenza a umido friabile; radici abbondanti con andamento verticale e di dimensioni medio-piccole; pori comuni, medio piccoli; limite chiaro ondulato; alcalino.AC (17
¸ 30 cm). Bruno grigiastro (10YR 5/2); sabbioso-limoso; granuli singoli molto fini; consistenza a umido molto friabile; radici comuni con andamento obliquo e di dimensioni medio-piccole; pori comuni, medio-piccoli; limite abrupto lineare; alcalino.OSSERVAZIONI:
Questo udorthent tipico mostra le seguenti caratteristiche principali:
In funzione di una relativa superficialità del contatto lithico o paralithico (attorno ai 50 cm circa) e della somiglianza dell’orizzonte superficiale "A1" ad un epipedon mollico, questo udorthent tipico può essere considerato un tipo di suolo intergrado verso i Rendolls, ordine Mollisuoli.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 2.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
|||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A1 |
AC |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,5 |
7,7 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,1 |
7,2 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
6,05 |
8,84 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
2,05 |
3,32 |
|
" |
: |
(% tot.) |
33,9 |
37,6 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
3,10 |
1,14 |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
5,34 |
1,97 |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
3,87 |
1,81 |
|
Rapporto C/N |
. |
8,00 |
6,31 |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
30,4 |
22,8 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
27,5 |
21,8 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
90,5 |
95,6 |
|
Massa volum. reale |
: |
(g/cm3) |
2,27 |
2,19 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
31,03 |
34,70 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
26,26 |
26,44 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
8,52 |
10,17 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
18,29 |
15,29 |
|
Argilla |
: |
(%) |
15,90 |
13,41 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
S-L |
S-L |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
F-S |
F-S |
|
<<<<<<>>>>>>
Profilo n 3
|
Località: strada per frazione Pogliano (Moncucco T.se-AT) |
|
|
|
Data del rilievo: 11.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°04’42’’N; long. 7°56’38’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 330 m |
|
|
|
Esposizione: 227° SW |
|
|
|
Pendenza media: 50% ~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: sabbie fini poco cementate e marne calcaree |
|
|
|
Uso del suolo: ceduo |
|
|
|
Vegetazione: bosco misto a caducifoglie |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico.
A1 (0
¸ 25 cm). Bruno giallastro (10YR 5/6); sabbioso; granuli singoli di medie dimensioni; sciolto allo stato secco; radici abbondanti con andamento obliquo e di medie dimensioni; pori comuni di medie dimensioni; limite chiaro ad andamento irregolare; alcalino.AC (25
¸ 40 cm). Bruno giallastro (10YR 5/8); sabbioso; granuli singoli di medie dimensioni; sciolto allo stato secco; radici abbondanti con andamento obliquo e di medie dimensioni ; pori pochi e molto piccoli; limite abrupto ad andamento lineare; alcalino.C1 (>40 cm). Bruno giallastro (10YR 5/8); sabbioso; granuli singoli di medie dimensioni; sciolto allo stato secco; radici scarse; pori pochi e molto piccoli; alcalino.
OSSERVAZIONI:
Le principali osservazioni che si evidenziano analizzando questo tipo di suolo sono:
Le considerazioni sopra menzionate e le osservazioni di campo effettuate unitamente con le determinazioni analitiche, fanno supporre ad una situazione pedologico-evolutiva poco accentuata che riporta questo tipo di suolo ad essere paragonato alle forme di Regosuolo inerenti i suoli poco evoluti d’erosione della Classificazione francese (vedi anche Tabella 8.1).
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 3.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
||||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A1 |
AC |
C1 |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,6 |
8,1 |
8,2 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,5 |
7,8 |
7,8 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
8,30 |
16,14 |
14,51 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
1,89 |
3,89 |
3,03 |
|
" |
: |
(% tot.) |
22,8 |
24,1 |
20,9 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
1,48 |
tr. |
tr. |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
2,55 |
tr. |
tr. |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
1,81 |
tr. |
n.d. |
|
Rapporto C/N |
. |
8,17 |
n.d. |
n.d. |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
15,6 |
10,1 |
9,5 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
14,9 |
8,6 |
9,5 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
95,5 |
85,1 |
100,0 |
|
Massa volum. Reale |
: |
(g/cm3) |
2,44 |
2,33 |
2,29 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
23,57 |
21,73 |
24,13 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
53,57 |
58,83 |
62,15 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
7,20 |
7,53 |
5,21 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
9,84 |
8,42 |
6,43 |
|
Argilla |
: |
(%) |
5,83 |
3,49 |
2,08 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
S |
S |
S |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
S-F |
S-F |
S-F |
|
<<<<<<>>>>>>
Profilo n 4
|
Località: strada per frazione Torrazza (Cinzano-TO) |
|
|
|
Data del rilievo: 12.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°05’10’’N; long. 7°55’38’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 430 m |
|
|
|
Esposizione: 339° N-NW |
|
|
|
Pendenza media: 60% ~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: sabbie grossolane e conglomerati |
|
|
|
Uso del suolo: ceduo |
|
|
|
Vegetazione: bosco misto a caducifoglie |
|
Classificazione (USDA): Udorthent psammentico, intergrado agli Psamments.
A1 (0
¸ 30 cm). Bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); sabbioso; aggregazione grumosa fine a grado debole; consistenza friabile allo stato secco; radici abbondanti con andamento obliquo-verticale e con dimensioni medio-grandi; pori abbondanti e di medie dimensioni; limite graduale con andamento ondulato; alcalino.AC (30
¸ 45 cm). Oliva pallido (5Y 6/4); sabbioso; aggregazione massiva fine a grado debole; consistenza sciolta allo stato secco; radici comuni con andamento obliquo-verticale e di piccole dimensioni; pori pochi e molto piccoli; limite chiaro con andamento lineare; alcalino.OSSERVAZIONI:
Il suolo in esame mostra i seguenti aspetti caratteristici:
Sulla base di questi indicatori e degli aspetti morfologici e micromorfologici si può ritenere il suolo appartenente al Grande gruppo degli Udorthents, probabilmente intergrado con il gruppo degli psamments. Lo scarso contenuto di calcare totale non consente di riconoscerlo come mollisuolo, anche se l’insieme degli altri caratteri rispecchia la compatibilità verso tale classificazione.
Profilo effettuato sul bordo di una scarpata naturale. Nell’orizzonte AC si notano pietre di piccole dimensioni, arrotondate e ben distribuite.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 4.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
|||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A1 |
AC |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,5 |
7,7 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,1 |
7,4 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
5,37 |
7,71 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
0,00 |
1,14 |
|
" |
: |
(% tot.) |
0,0 |
14,8 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
3,27 |
1,51 |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
5,64 |
2,60 |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
3,14 |
1,62 |
|
Rapporto C/N |
. |
10,42 |
9,31 |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
19,4 |
12,8 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
16,8 |
12,8 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
86,6 |
100,0 |
|
Massa volum. Reale |
: |
(g/cm3) |
2,45 |
2,41 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
54,17 |
55,58 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
25,95 |
28,11 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
4,61 |
4,49 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
8,87 |
7,32 |
|
Argilla |
: |
(%) |
6,39 |
4,49 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
S |
S |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
S-F |
S-F |
|
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Profilo n 5
|
Località: strada per Rio Nevissano (Castelnuovo D. Bosco) |
|
|
|
Data del rilievo: 14.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°03’10’’N; long. 7°57’53’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 262 m |
|
|
|
Esposizione: 275° W |
|
|
|
Pendenza media: 45% ~ |
|
|
|
Drenaggio: moderato |
|
|
|
Substrato geologico: argille e silts azzurrognoli con sabbie giallastre |
|
|
|
Uso del suolo: ceduo |
|
|
|
Vegetazione: bosco misto ad alta componente arbustiva |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico, intergrado verso gli Udifluvents.
A11 (0
¸ 7 cm). Bruno (10YR 5/3); sabbioso-limoso; aggregazione grumosa fine a grado debole; consistenza sciolto allo stato secco; radici abbondanti ad andamento verticale e con dimensioni medio-piccole; pori comuni e di medie dimensioni; limite graduale ad andamento irregolare; alcalino.A12 (7
¸ 12 cm). Bruno giallastro scuro (10YR 4/6); sabbioso-limoso; granuli singoli fini; consistenza friabile allo stato secco; radici comuni ad andamento verticale e con dimensioni medio-piccole; pori pochi e piccoli; limite chiaro ad andamento ondulato; alcalino.AC (12
¸ 45 cm). Bruno giallastro (10YR 5/6); sabbioso-limoso; granuli singoli fini; consistenza friabile allo stato secco; radici scarse ad andamento verticale e con dimensioni piccole; pori pochi e piccoli; limite chiaro ad andamento lineare; alcalino.C1 (>45 cm). Bruno giallastro (10YR 5/6); sabbioso-limoso; granuli singoli fini; consistenza friabile allo stato secco; radici assenti; pori pochi e piccoli; alcalino.
OSSERVAZIONI:
Questo tipo di suolo presenta le seguenti caratteristiche principali:
Il profilo in esame rappresenta una forma cumulica adiacente il talweg e, secondo la classificazione francese, viene definito un suolo poco evoluto d’apporto. Inoltre taluni indicatori sopra menzionati, quali i punti 1 e 4, unitamente alla relativa abbondanza degli orizzonti rilevati, farebbero supporre ad una forma intergrado verso gli udifluvents.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 5.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
|||||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A11 |
A12 |
AC |
C1 |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,7 |
7,8 |
8,3 |
8,2 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,3 |
7,3 |
7,5 |
7,5 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
15,71 |
19,06 |
20,16 |
3,55 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
5,73 |
7,49 |
7,23 |
1,52 |
|
" |
: |
(% tot.) |
36,5 |
39,3 |
35,9 |
42,8 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
2,18 |
1,10 |
tr. |
tr. |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
3,75 |
1,89 |
tr. |
tr. |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
3,25 |
1,21 |
tr. |
n.d. |
|
Rapporto C/N |
. |
6,69 |
9,06 |
n.d. |
n.d. |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
16,0 |
13,0 |
9,1 |
8,7 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
14,4 |
12,8 |
8,5 |
8,7 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
90,0 |
98,5 |
93,4 |
100,0 |
|
Massa volum. Reale |
: |
(g/cm3) |
2,30 |
2,32 |
2,38 |
2,43 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
12,77 |
11,55 |
5,75 |
20,11 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
39,39 |
40,57 |
43,36 |
36,03 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
11,01 |
11,78 |
12,97 |
13,66 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
25,48 |
19,29 |
20,74 |
15,97 |
|
Argilla |
: |
(%) |
11,35 |
16,81 |
17,18 |
14,24 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
S-L |
S-L |
S-L |
S-L |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
F |
F |
F |
F-S |
|
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Profilo n 6
|
Località: Azienda di Vezzolano (Albugnano-AT) |
|
|
|
Data del rilievo: 18.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°04’58’’N; long. 7°57’42’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 438 m |
|
|
|
Esposizione: 285° W-NW |
|
|
|
Pendenza media: 20%~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: marne calcaree e arenarie |
|
|
|
Uso del suolo: ceduo con sottobosco pascolato |
|
|
|
Vegetazione: bosco misto con prevalenza di Robinia p. |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico, intergrado agli Eutrochrepts.
A0 (0
¸ 1 cm). Bruno giallastro scuro (10YR 4/4); limoso-sabbioso; aggregazione di tipo spugnoso; consistenza friabile allo stato secco; radici molto abbondanti; pori abbondanti e di dimensioni medio-grandi; limite chiaro con andamento lineare; acido.A1 (1
¸ 35 cm). Bruno giallastro scuro (10YR 4/4); sabbioso-limoso; aggregazione grumosa medio-fine di grado moderato; consistenza resistente allo stato umido; radici abbondanti con andamento obliquo e di dimensioni piccole, medie e grandi; pori comuni medio-piccoli; limite diffuso con andamento lineare; acido.AC1 (35
¸ 65 cm). Bruno oliva pallido (2,5Y 5/3); sabbioso-limoso; aggregazione zollosa medio-grossolana di grado debole; consistenza molto friabile allo stato umido; radici abbondanti con andamento obliquo e di dimensioni piccole, medie e grandi; pori comuni medio-piccoli; limite chiaro con andamento ondulato; alcalino.AC2 (>65 cm). Bruno oliva pallido (2,5Y 5/3); limoso-argilloso; aggregazione zollosa medio-grossolana di grado debole; consistenza molto friabile allo stato umido; radici scarse; pori comuni medio-piccoli; alcalino.
OSSERVAZIONI:
I principali indicatori pedologici che si sono rilevati analizzando il profilo sono:
L’orizzonte "A0", di natura decisamente organica e molto sottile, risulta importante per il mantenimento delle riserve organiche ancora indecomposte, che trovano, nell’orizzonte sottostante "A1", una rapida (motivo della poca potenza dell’"A0") ed equilibrata mineralizzazione. Questo tipo di suolo subisce una dinamica sotto molti aspetti diversa da quella presente negli altri profili esaminati, tendenzialmente più influenzati da fenomeni erosivi e da lavorazioni agricole. Vi sono quindi tutti i presupposti per una forma di suolo più stabile, dove l’effetto della copertura vegetale gioca un ruolo importante per il mantenimento delle condizioni pedologiche presenti.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 6.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
|||||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A0 |
A1 |
AC1 |
AC2 |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
6,4 |
6,3 |
8,0 |
8,2 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
6,0 |
5,3 |
7,1 |
7,1 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
0,00 |
0,00 |
5,83 |
9,92 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
n.d. |
n.d. |
3,16 |
5,91 |
|
" |
: |
(% tot.) |
n.d. |
n.d. |
54,2 |
59,6 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
10,66 |
1,74 |
0,69 |
tr. |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
18,38 |
3,00 |
1,19 |
tr. |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
10,11 |
2,46 |
1,32 |
n.d. |
|
Rapporto C/N |
. |
10,55 |
7,07 |
5,23 |
n.d. |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
40,4 |
24,2 |
19,2 |
18,3 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
25,5 |
20,4 |
19,2 |
18,1 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
63,1 |
84,3 |
100,0 |
98,9 |
|
Massa volum. Reale |
: |
(g/cm3) |
2,02 |
2,27 |
2,32 |
2,24 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
21,05 |
20,43 |
22,64 |
1,72 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
16,15 |
25,98 |
28,57 |
27,98 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
18,26 |
9,98 |
9,72 |
17,71 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
35,59 |
20,68 |
20,27 |
36,93 |
|
Argilla |
: |
(%) |
8,95 |
22,92 |
18,80 |
15,66 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
L-S |
S-L |
S-L |
L-A |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
F-L |
F |
F |
F-L |
|
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Profilo n 7
|
Località: Azienda di Vezzolano (Albugnano-AT) |
|
|
|
Data del rilievo: 18.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°04’42’’N; long. 7°57’27’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 368 m |
|
|
|
Esposizione: 158° S-SE |
|
|
|
Pendenza media: 15%~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: marne calcaree |
|
|
|
Uso del suolo: prato-pascolo |
|
|
|
Vegetazione: foraggere resistenti al pascolamento bovino turnato |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico, intergrado agli Uderts.
A1 (0
¸ 2 cm). Bruno grigiastro (10YR 5/2); limoso-argilloso; aggregazione grumosa; consistenza friabile allo stato secco; radici comuni con andamento verticale ed orizzontale, medio-piccole; limite chiaro ondulato; alcalino.A1C (2
¸ 25 cm). Bruno grigiastro (10YR 5/2); limoso-argilloso; aggregazione grumoso-poliedrico-subangolare con dimensioni medie e grado moderato; consistenza allo stato umido resistente; radici scarse con andamento verticale ed orizzontale di dimensioni medio-piccole; pochi pori medio-piccoli; limite graduale discontinuo; alcalino.C (>25 cm). Bruno grigiastro (10YR 5/2); limoso-argilloso; aggregazione poliedrica subangolare grossolana di grado forte; consistenza allo stato umido molto resistente; radici scarse e di piccole dimensioni; pochi pori medio-piccoli; limite graduale ondulato; alcalino.
OSSERVAZIONI:
Il profilo pedologico in esame mostra le seguenti caratteristiche principali:
Questo tipo di suolo viene utilizzato per scopi agricoli e quindi risente di una periodica ma costante azione di ringiovanimento effettuata mediante le lavorazioni più profonde quali ad esempio l’aratura e, occasionalmente, lo scasso. Il continuo rimescolamento del terreno interessa uno strato variabile dai 40-60 cm di profondità e non di rado, il suolo presenta numerose crepacciature profonde 50 cm circa e larghe a volte alcuni cm. Proprio in funzione di queste condizioni questo tipo di suolo si può considerare un intergrado verso i Vertisuoli e più specificatamente verso gli Uderts.
Determinazioni analitiche degli orizzonti componenti il profilo n 7.
|
Parametri |
Orizzonti del profilo |
||||
|
chimico-fisici |
(u.m.) |
A1 |
A1C |
C |
|
|
pH (acqua 1:2,5) |
: |
7,6 |
7,9 |
8,0 |
|
|
pH (KCl 1:2,5) |
: |
7,0 |
7,1 |
7,1 |
|
|
Calcare totale |
: |
(%) |
14,37 |
15,79 |
16,38 |
|
Calcare attivo |
: |
(%) |
8,69 |
9,35 |
9,73 |
|
" |
: |
(% tot.) |
60,5 |
59,2 |
59,4 |
|
Carbonio organico |
: |
(%) |
1,40 |
0,98 |
0,86 |
|
Sostanza organica |
: |
(%) |
2,41 |
1,69 |
1,48 |
|
Azoto totale |
: |
(‰) |
2,17 |
1,76 |
1,63 |
|
Rapporto C/N |
. |
6,44 |
5,57 |
5,27 |
|
|
Cap. sc. cationica |
: |
(meq/100 g) |
21,9 |
20,2 |
21,0 |
|
Basi di scambio |
: |
(meq/100 g) |
17,2 |
18,4 |
18,3 |
|
Saturazione delle basi |
: |
(%) |
78,5 |
91,1 |
87,1 |
|
Massa volum. Reale |
: |
(g/cm3) |
2,27 |
2,38 |
2,29 |
|
Sabbia grossa |
: |
(%) |
5,98 |
4,96 |
2,94 |
|
Sabbia fine |
: |
(%) |
21,99 |
18,16 |
20,57 |
|
Limo grosso |
: |
(%) |
12,03 |
13,19 |
13,04 |
|
Limo fine |
: |
(%) |
32,98 |
37,85 |
37,13 |
|
Argilla |
: |
(%) |
21,99 |
25,85 |
26,32 |
|
Tessitura (SISS) |
: |
L-A |
L-A |
L-A |
|
|
Tessitura (USDA) |
: |
F-L |
F-L |
F-L |
|
<<<<<<>>>>>>
Profilo n 8
|
Località: Azienda di Vezzolano (Albugnano-AT) |
|
|
|
Data del rilievo: 18.04.1997 |
|
|
|
Coordinate geografiche: lat. 45°04’52’’N; long. 7°57’21’’E |
|
|
|
Quota s.l.m.: 426 m |
|
|
|
Esposizione: 90° E |
|
|
|
Pendenza media: 30%~ |
|
|
|
Drenaggio: buono |
|
|
|
Substrato geologico: marne calcaree |
|
|
|
Uso del suolo: prato-pascolo |
|
|
|
Vegetazione: foraggere resistenti al pascolamento bovino turnato |
|
Classificazione (USDA): Udorthent tipico.
A1 (0
¸ 10 cm). Bruno grigiastro (10YR 5/2); limoso-argilloso; aggregazione grumosa; consistenza allo stato secco poco duro; radici comuni verticali e piccole; pori abondanti medio-piccoli; limite chiaro ondulato; alcalino.A1C (10
¸ 40 cm). Grigio brunastro pallido (10YR 6/2); argilloso-limoso; aggregazione poliedrica subangolare media a grado debole; consistenza friabile allo stato umido; radici scarse; pori comuni medio-piccoli; limite graduale ondulato; alcalino.C (>40 cm). Grigio (10YR 6/1); argilloso-limoso; granuli singoli di medie dimensioni e grado debole; consistenza molto friabile allo stato umido; radici scarse; pori comuni medio-piccoli; alcalino.
OSSERVAZIONI:
Il profilo in esame è sotto molti aspetti simile al profilo n 7, anche se in questo caso non si evidenziano fenomeni di compattamento superficiale.